lunedì 1 maggio 2017

Kral Majales

Nel 1965 Allen Ginsberg arriva per la seconda volta a Praga, allora capitale della Repubblica di Cecoslovacchia, paese sotto la sfera d’influenza dell’U.R.S.S.

Partecipa alle sfilate in costume e ai baccanali del Festival del Kral Majales, festa tradizionale cecoslovacca che durante il regime diventa occasione di opposizione mascherata, ed è qui che il poeta viene incoronato Re di Maggio (Kral Majales) dall’assemblea degli studenti universitari. Nel suo discorso di incoronazione dedica la sua corona a Franz Kafka.

Poco dopo viene arrestato dalla polizia, tenuto in isolamento e successivamente caricato a forza su un aereo con destinazione Heathrow, Londra.

E’ durante questo volo che scrive Kral Majales,
la poesia riportata qui sotto nella traduzione di Fernanda Pivano (sue anche le note) da me ripresa da Mantra del Re di Maggio, edizione Oscar Mondadori, 1973.

E i Comunisti non hanno da offrire che guance grasse e occhiali
e poliziotti bugiardi
e i Capitalisti profferiscono Napalm e denaro in valigie verdi ai
Nudi,
e i Comunisti creano l’industria pesante ma anche il cuore è
pesante
e gli ingegneri bellissimi sono tutti morti, i tecnici segreti cospirano per il loro splendore
nel Futuro, nel Futuro, ma ora bevono vodka e si lamentano per le Forze dell’Ordine,
e i Capitalisti bevono gin e whisky sugli aeroplani ma lasciano
affamare milioni di Indiani bruni
e quando sederi Comunisti e Capitalisti si intrecciano l’uomo Giusto viene arrestato
o derubato o decapitato,
ma non come Kabir (1), e la tosse da sigaretta dell’uomo Giusto sopra le nuvole
nella luce viva del sole è un omaggio alla salute del cielo azzurro.
Perché io sono stato arrestato tre volte a Praga, una volta perché
ho cantato ubriaco nella via Narodni,
una volta scaraventato sul marciapiede di mezzanotte da un agente
che strillava tra i baffi BOUZERANT! (2)
una volta perché ho perduto i miei quaderni di insolite opinioni
sesso politica sogno,
e fui mandato via dall’Havana (3) in aereo da poliziotti in uniforme
verde,
e fui mandato via da Praga in aereo da poliziotti in vestiti borghesi cecoslovacchi,
Giocatori di carte come in Cezanne, le due bambole strane che entraro in camera di Joseph K.(4) al mattutino
anche entrarono nella mia, e mangiarono al mio tavolo, e esaminarono
i miei scarabocchi,
e mi seguirono notte e mattutino dalle case degli amanti ai caffè
del Centrum (5) -
E io sono il Re di Maggio, il quale è il potere della gioventù sessuale,
e io sono il Re di Maggio, il quale è attività in eloquenza e azione
in amour,
e io sono il Re di Maggio, il quale è capelli lunghi di Adamo e la Barba del mio stesso corpo,
e io sono il Re di Maggio, il quale è Kral Majales (6) nella lingua cecoslovacca,
e io sono il Re di Maggio, il quale è la
vecchia poesia Umana, e 100.000 persone scelsero il mio nome,
e io sono il Re di Maggio, e fra qualche minuto atterrerò all’aeroporto
di Londra,
e io sono il Re di Maggio, naturalmente, essendo di genitori slavi e Ebreo Buddhista
che adora il Sacro Cuore di Cristo il Corpo Azzurro di Krishna la
schiena dritta di Ram (7)
le collane di Chango il Nigeriano (8) e canto Shiva Shiva (9) in una
maniera che ho inventato io
e il Re di Maggio è un onore mitteleurope, mio nel XX secolo
nonostante le astronavi e la Macchina del Tempo, perché ho udito
la voce di Blake (10) in una visione
e ripeto quella voce. E io sono il Re di Maggio il quale va a letto
con teenagers ridendo.
E io sono il Re di Maggio, espulso io sia dal mio Regno con Onore,
come in antico,
a mostrare la differenza tra il Regno di Cesare e il Regno del Maggio
dell’Uomo -
e io sono il Re di Maggio, però paranoico, perché il Regno di Maggio ha troppa bellezza per durar più di un mese -
e io sono il Re di Maggio perché mi sono portato un dito alla
fronte per salutare
una grossa ragazza luminosa dalle mani tremanti che disse: “Un
momento Signor Ginsberg”
prima che un grasso giovane poliziotto  in Borghese si mettesse
tra i nostri corpi - io andavo in Inghilterra -
e io sono il Re di Maggio, di ritorno a vedere Bunhill Fields (11) e
a passeggiare in Hampstead Heat, (12)
e io sono il Re di Maggio , in un gigantesco aviojet che tocca(13)
l’aeroporto di Albione (14) e tremo di paura
mentre l’aereo atterrando sull’asfalto grigio romba, si scrolla ed
espelle aria,
e dondola lentamente fino a fermarsi sotto la nuvola con una parte
di cielo azzurro ancora visibile.
E anche se sono il Re di Maggio, i Marxisti mi hanno picchiato
per strada, mi hanno tenuto in piedi tutta la notte in un Com
missariato, mi hanno seguito attraverso Praga Primavera, mi
hanno detenuto in segreto e deportato dal nostro regno in aereoplano.
Così ho scritto questa poesia su un sedile di jet in mezzo al Cielo.


7 Maggio 1965

In epoca di educati e retributivi Concertoni di Maggio, sui cui palchi salgono gruppi e cantanti il cui tasso di ribellione al sistema è così educato da essere inoffensivo e quindi sedativo, mi piace ricordare che c’é stato un tempo in cui un poeta pazzo fu incoronato Re di Maggio in un rito più antico del liturgico 1° Maggio quale Festa dei Lavoratori e che, non appena sceso da una carrozza di fiori e incoronato, fu arrestato e spedito in esilio, così che non nuocesse troppo alle parate e ai canti dei lavoratori, oggi tutti ugualmente fottuti. 

Forse l'unica uguaglianza che conosceranno mai.

Note:
1. Kabir: ciabattino analfabeta del XIII secolo, mistico poeta santo di Benares, tradotto da Tagore, Ezra Pound e Robert Bly. Un suo famoso verso dice:" Se l'amore fosse in vendita nelle piazze del mercato al prezzo di una testa, mi taglierei la testa".
2. BOUZERANT: parola cecoslovacca che corrisponde più o meno al nostro "finocchio"
3. Havana: nella primavera del 1965 il poeta venne espulso da Cuba per "violazione delle leggi". Quando chiese quali leggi avesse violato, il burocrate  responsabile gli rispose che doveva chiederlo a se stesso. In realtà l'espulsione va imputata alle esplicite conversazioni del poeta sulla propria omosessualità e alle sue proteste circa le leggi repressive a questo proposito in vigore nella Repubblica Cubana.
4. Joseph K. : eroe del Processo di Kafka, scrittore appunto cecoslovacco
5. Centrum: è il centro della città di Praga
6. Kral Majales: parola cecoslovacca che significa Re di Maggio. A Praga il 1° Maggio viene celebrato tuttora con una festa tradizionale di origine antichissima durante la quale gli studenti e gli intellettuali nominano una "Regina" e un "Re di Maggio",  scegliendoli tra i poeti o gli scrittori o i personaggi popolari. Nel 1965 una folla di 100.000 persone elesse Allen Ginsberg dopo che il poeta aveva attraversato la città su una carrozza fiorita scortata dagli studenti del Politecnico. L'elezione suscitò i sospetti xenofobi delle autorità che, servendosi dei testi pare compromettenti di un pezzo del diario perduto del poeta a un concerto di rock and roll e trovato (o così si dice) da un poliziotto che lo pedinava, lo espulsero da Praga accompagnandolo in stato di arresto a un aereo in partenza per Londra
7. Ram: eroe dell'epopea indiana Ramayana, incarnazione di Vishnu
8. Chango: dio fallico adorato dalla tribù nigeriana Yoruba
9. Shiva: dio della nascita e della morte nella religione indù
10.William Blake: poeta inglese. Nel 1948 Ginsberg ebbe una visione: mentre leggeva Sunflower, appunto di Blake, udì una voce che lo leggeva. Con parole sue:" Tutto mi parve completamente vivo, come una intelligenza concretizzata, e guardando dalla finestra tutti i cornicioni vittoriani degli slums 1910 dello Harlem spagnolo diventarono l'opera manuale di un creatore: ogni mattone e su nel cielo, il sole, la stessa sostanza azzurra dello spazio". Questo avveniva parecchi anni prima che il poeta incominciasse le esperienze psichedeliche
11. Bunhill Fields: luogo di sepoltura del poeta William Blake, in un cimitero nell'East End di Londra
12. Hampstead Heath: vasta prateria boscosa che circondava la casa in cui abitò il poeta John Keats 
13. Si intende: le ruote dell'aereo sfiorano il suolo dell'aeroporto. La poesia è stata scritta in aereo durante il volo tra Praga e Londra 
14. Albione: nome con il quale il poeta William Blake designava l'Inghilterra

1 commento:

  1. Perché lo chiami "poeta pazzo"? Solo perché, come spiega l'ottima e puntigliosa Fernanda Pivano nelle note, ha udito distintamente una voce, diversa dalla sua, che leggeva i versi di Blake in un mattino di sole, e ciò -- riporto dalla nota n. 10 della Pivano -- " (...) parecchi anni prima che il poeta incominciasse le esperienze psichedeliche"?

    Per udire voci...insolite, non bisogna per forza essere sotto effetto di sostanze psicotrope o soffrire di schizofrenia o personalità multiple.

    Poi, sicuramente, è davvero difficile definire da un punto di vista scientifico -- o di Verità, se non assoluta, almeno ragionevolmente certa -- lo stato mentale dei baffoni in uniforme verde o d'altro colore che ritennero essere d'imprescindibile importanza per la tutela del Bene Comune e della Salute Pubblica la "deportazione" immediata dal suo "regno" di un monarca simile, e per giunta così caduco per definizione.

    Comunque, a quest'ultimo proposito, vorrei poterlo rinfrancare circa la sua tormentosa paranoia riguardo all'effimera durata di un regno da un mese solo: ci sono stati monarchi e imperatori che sono andati "a letto ridendo con teen-agers" per periodi (purtroppo) molto, molto più lunghi (Carlo Magno, Maometto -- quest'ultimo anche con bambine impuberi). D'accordo, si trattava di femminucce, ma insomma, come si dice a Roma, che stai a guardà il capello (o il fiocco rosa o azzurro)?

    Adesso poi, a Praga, ma anche a Roma e in territorio vaticano (non ho scritto semplicemente "in Vaticano" a ragion veduta...) i loro emuli non dico che non vengono arrestati, ma è pure diventato molto difficile fermarli e basta, con semplici e, peraltro, civilissime, misure disciplinari.

    Adesso il Re di Maggio avrebbe solo l'imbarazzo della scelta tra un gay pride e l'altro, a Praga come a Roma o Mosca (lì per ora sono banditi solo i Testimoni di Geova), senza problemi.

    Peccato che restino, invece, i problemi dei lavoratori, adulti o infanti, in nero o presso i canali di scolo dei bassifondi di moltissime nazioni "civilizzate e democratiche" che fanno la morale agli infami "Stati canaglia".

    Peccato, sì: anche se magari non proprio allo stesso modo per "il Sacro Cuore di Gesù" e per "Khrisna o Rama".

    Ciao Ross, buona settimana e buon tutto.
    marilù

    RispondiElimina